Cosa facciamo


Siamo un'ASD che organizza corsi di skateboard per tutte le età, con l'obiettivo di insegnare a muoversi in maniera sostenibile sul territorio. Realizziamo tavole skateboard riciclando tappi di plastica e proponiamo progetti scolastici per sensibilizzare le giovani generazioni sui temi della mobilità sostenibile, del riciclo e del riuso.

Corsi di Skateboard

Organizziamo corsi di skateboard per tutte le età, di gruppo o individuali, fornendo anche l'attrezzatura occorrente

Progetti Scolastici

Collaboriamo con le scuole per realizzare progetti sportivi incentrati sull'educazione stradale e ambientale

EcoSkateboards

Realizziamo skateboard tramite il riciclo di tappi di plastica, che si caratterizzano per la loro unicità, resistenza e bellezza

10.000 +

Tappi raccolti

2

Progetti scolatici avviati

8

Ecoskateboards realizzati

100 +

Sostenitori

Ultimi Articoli


Civil Week 2022: Impara a skateare al Giardino OdB!

Un pomeriggio all’insegna di skateboard, riciclo e riuso al Giardino Oreste del Buono

Anche Ecoskate parteciperà alla Civil Week 2022, insieme agli amici del Comitato Zona delle RegioniAmici del parchetto OdB e Corepla.

Su invito del Comitato, abbiamo infatti organizzato per Venerdì 6 maggio 2022 dalle 16.30 alle 19.30 un open day con mini lezioni di skateboard gratuite* presso lo skatepark del Giardino Oreste del Buono (skatepark Area Motta) per adulti e bambini dai 6 anni in su.

Durante l’openday verrà inoltre presentata la nostra associazione ed il nostro progetto: gli ecoskateboard, tavole skateboard realizzate tramite il riciclo e riuso di tappi di plastica

Mentre noi skateremo, Corepla – Consorzio nazionale per la raccolta e il recupero degli imballaggi in plastica, racconterà la loro mission e donerà fantastici gadget in plastica riciclata a tutti i partecipanti!

*Caschi obbligatori, vanno bene anche quelli delle bici. Se non avete la tavola ci pensiamo noi!

IMPORTANTE: In caso di pioggia l’evento sarà rimandato a data da destinarsi – segui la pagina dell’evento per tutte le comunicazioni ufficiali https://www.facebook.com/events/7366639210075724

Prenotazione obbligatoria tramite questo: link https://forms.gle/Vb14gdnfCgMkZxHr5

Per maggiori informazioni scrivi a [email protected] | [email protected]

Scarica la locandina


L’evento rientra nelle giornate della Civil Week!
“Civil Week 2022 è la manifestazione che si svolgerà dal 5 all’8 maggio dove cittadini attivi, organizzazioni di terzo settore e scuole faranno vivere il proprio impegno civico attraverso iniziative diffuse in tutto il territorio metropolitano. La kermesse è promossa da Corriere della Sera – Buone Notizie, CSV Milano, Forum Terzo settore Adda Martesana, Altomilanese e Milano, Fondazione di Comunità Milano, Fondazione Comunitaria Nord Milano e Ticino Olona con il patrocinio e il contributo di Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano e il patrocino del Comune di Milano”.

Lo “Shaka sign”

Lo “SHAKA SIGN”: significato e storia del saluto hawaiano

Tutti usiamo questo gesto, ma in quanti sappiamo cosa significa e da dove arriva ?!

Lo “Shaka Brah” o “Hang Loose” è un saluto molto in voga tra i surfisti, ma divenuto di uso comune negli ultimi anni.

Infatti, oggi l’iconico gesto distintivo delle Hawaii e dei suoi surfisti è praticamente diventato universale.

Si tratta infatti di un tipico saluto della cultura del mondo del surf, che può esser tradotto in italiano come un semplice saluto “ciao” oppure un più giovanile (e milanese) “bella!”, ma anche per complimentarsi “bel lavoro” o per trasmettere un segnale di pace & amore.

Mentre in inglese lo possiamo tradurre con “chill bro”, “stay cool”/”cool man”, “peace” o “nice work”.

Lo Shaka è un saluto che non deve esser confuso con il simile “call me” (chiamami), in quanto il modo di effettuarlo è quasi lo stesso: pugno chiuso e pollice e mignolo distesi, senza però portare questi all’orecchio e alla bocca (mimando quindi la cornetta del telefono).

Tuttavia esistono diverse “variabili”, si può infatti farlo doppio, utilizzando quindi due mani, oppure si può scuotere/ruotare la mano a destra e sinistra, o ancora

https://www.surfertoday.com/surfing/shaka-brah-a-compilation-of-hilarious-surf-parodies

Significato

Lo Shaka Brah è un gesto amichevole, associato a vibrazioni positive (good vibes) ed è diventato uno dei saluti internazionali più famosi e amichevoli, non solo nel mondo surf.

Questo saluto rappresenta appieno la filosofia del surf: quella del lasciare andare, pensare solo alle onde e nuotare con la tavola in mezzo al mare, aspettando quella “giusta” per poi cavalcarla.

Infine, terminare la giornata con una birra con gli amici surfisti e ridere insieme.

Origine del nome

Purtroppo, l’origine dello shaka non è certa.

Secondo diverse teorie, questo saluto nasce nelle Hawaii, dove viene considerato un gesto utilizzato per trasmettere un segno di amicizia e anche uno stato mentale (aloha spirit).

Surfskate

Ovviamente, lo Shaka è spesso utilizzato anche dai surfskaters, che, non avendo le onde in città, si divertono a surfare sull’asfalto!

Vieni a provare a fare surfskate insieme a noi! Organizziamo corsi di surfskate a Milano e Torino!

Contattaci per saperne di più

San Francisco girl riding a longboard, by taylorbri | CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=107249109
La competizione “Game of S.K.A.T.E.”

Game of S.K.A.T.E.: la “partita skate” per divertirsi con gli amici

Il “Game of S.K.A.T.E.” è uno dei giochi più amati dagli skaters di tutto il mondo, dove ci si sfida a colpi di trick!

Il gioco consiste nell’affrontare gli altri skater, tentando di eseguire in successione i trick proposti, fino a quando tutti i giocatori tranne uno vengono eliminati.

La storia del Game of S.K.A.T.E.

Tale dimostrazione di abilità non è che un testa a testa fra se e i propri “sfidanti” e trae le sue origini dal gioco H.O.R.S.E. inventato e praticato dai giocatori di basket negli States, ma può ricordare anche il “nostro” gioco A.S.I.N.O. (o palla asino), dove chi completa la parola “ASINO” perde e viene eliminato.

Il primo Game of S.K.A.T.E. risale agli anni ’70, fu una sfida fra i campioni del vert Larce Mountain, Neil Blender e John Lucero. La sfida poi esplose negli anni ’80, quando gruppi di amici si sfidavano a colpi di trick nelle strade e nei park di tutto il mondo.

Nel Gennaio del 2003 si è tenuto il primo torneo organizzato di Game of S.K.A.T.E., l’Eric Koston éS Game of Skate .

Non molto tempo dopo fecero la loro apparizione anche i primi tornei amatoriali, dove a partecipare erano ragazzini di ogni genere e età, come il torneo amatoriale della K5 Boardshop nel 2004.

A dar lustro e visibilità a questo genere di competizione ha fortemente contribuito il sito TheBerrics.com, che ospita periodicamente i migliori skaters del mondo filmandone le gesta nelle epiche Battle at the Berrics.

Photo by Jhonatan Saavedra Perales on Unsplash

Come si gioca

Si tratta di una competizione su skateboard dalle regole molto semplici: in parole povere, un partecipante decide un trick da eseguire e gli altri concorrenti devono riuscire a replicarlo.

Chi non chiude il trick correttamente “guadagna” una lettera: prima la S, poi la K, la A, la T, e infine la E, arrivando quindi a completare la parola SKATE e venendo quindi eliminati.

Se non riesce, spetta a un altro partecipante proporre un nuovo trick e provare a sua volta; se invece riesce, tutti gli altri partecipanti devono cercare di effettuare lo stesso trick.

Se alla fine del gioco il vincitore non ha ricevuto nessuna lettera, si usa dire che abbia “blanked” (cancellato), o “skunked” (surclassato, annientato) il suo avversario.

Invece, quando al secondo skater non viene data la possibilità di proporre neanche un trick o non riesce a chiuderne neanche uno di quelli proposti, si usa dire che il primo skater abbia fatto una “Perfect Whitewash”.

Le regole del Game of SKATE

Le regole sono quelle classiche del Game of SKATE: solo trick in flat (cioè senza usare nessuna struttura) e non è permesso posare i piedi per terra. Solo trick puliti nella fase di “attacco” (cioè i trick proposti dallo skater), trick anche un po’ meno perfetti in difesa (cioè realizzati da chi “subisce” il trick).

Ogni trick non può essere proposto più di una volta. Non sono ammessi tutti i trick in cui la tavola tocca il suolo durante l’esecuzione (no primos trick), non sono ammessi boneless, no-comply, handstand e grab, in quanto non è ammesso posare mani o piedi al suolo durante la fase di esecuzione.

Bisogna quindi decidere innanzitutto chi inizierà in attacco e chi in difesa: il metodo migliore è una tradizionale partita a morra cinese (sasso-carta-forbici) oppure a “bim bum bam”. Se si è più di 2 partecipanti invece si può fare una semplice conta.

Chi è in attacco propone quindi un trick e se questo non riesce, la fase di proposta passa al secondo skater; se invece lo chiude correttamente tocca a chi è in difesa eseguire la stessa evoluzione.

Nel caso il “difensore” riuscisse, il primo giocatore (detto “attaccante”) continuerà la fase di attacco ed il secondo di difesa, in caso contrario guadagnerà una lettera: chi completa per primo la parola SKATE perde.

Tuttavia, quando ci si sfida tra amici, le regole possono non essere così ferree quando si tratta di scegliere quali trick eseguire, includendo quindi anche alcuni trick “vietati” dalle regole della versione originale.

Photo by John Fornander on Unsplah

Il Game of S.K.A.T.E. si può praticare da un minimo di 2 partecipanti, senza un numero massimo di gareggianti, inoltre è prevista anche la modalità di condurre sfide a squadre: il “Team SKATE“, chiamato anche fra gli skater “Legion of Doom“, dove non sono le singole persone che ricevono lettere, ma la squadra nel suo insieme.

Per informazioni: 348 4940145
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